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giovedì 18 febbraio 2016

Unioni Civili: i diritti e la coerenza

Cirinnà pericolosamente contigua con Boschi...
Chi segue questo blog sa che non faccio sconti a nessuno. 
In particolar modo al M5S non ho mai riservato un trattamento di favore pregiudiziale, anzi, animato da spirito costruttivo e mai distruttivo quando ho ritenuto sbagliate certe scelte calate dall'alto ho espresso senza riserve le mie critiche  perché considero il  Movimento 5 Stelle, nella delicatissima fase attuale, la sola speranza per questo sfortunato e autolesionistico Paese.
Ma nel caso delle Unioni Civili, da qualunque punto di vista lo si guardi, non riesco davvero a trovare un solo argomento di critica. 

Ma stiamo scherzando? 
Ma davvero il problema sarebbe il rifiuto da parte del M5S di votare il "kanguro"?
Ricapitoliamo brevemente i fatti a beneficio  di amnesici, afasici, apatici e furbastri.  
La maggioranza (incostituzionale e guidata dal NON eletto), che ha "inghiottito" per amor di poltrona trivellazioni, inceneritori, riforme costituzionali pensate da Verdini e Gelli, la distruzione della scuola, lo smantellamento dei diritti del lavoro, regali miliardari alle banche, la presa per il culo ai piccoli obbligazionisti di Banca Etruria (e tanto tanto altro, troppo per essere elencato in un solo articolo), su questo civilissimo testo di legge è insanabilmente divisa.
Le castagne dal fuoco le doveva togliere il Movimento? 
Alberto Airola

E in più al prezzo di una votazione farsa anti democratica e incostituzionale con l'emendamento "kanguro" che taglia la possibilità  di discutere e votare tutti gli altri emendamenti, un principio questo NON negoziabile e indipendente dai contenuti della legge in votazione. 


La democrazia non si difende a targhe alterne: ieri voto contro la soppressione della discussione parlamentare perché sono contrario ai provvedimenti in corso di approvazione a tappe forzate, oggi invece sono favorevole ai provvedimenti (nello specifico Unioni Civili) e allora voto per la soppressione della discussione parlamentare. 
Non funziona così la democrazia. 
In democrazia i principìi sono importanti.   
Do you remember Azzollini?! ...
Alcuni  lamentano che i 5 Stelle avrebbero  votato contro le decisioni della ormai mitica rete. Ma non è  così. Non hanno votato contro le Unioni Civili ma contro un espediente furbetto di un partito alla frutta  (il PD) incapace di fare quadrato e dimostrare unità tranne che per salvare dall'arresto personaggi squallidi (o meglio squali) come Azzollini (ricordate? quello che pisciava in bocca alle monache) o la Boschi (ricordate la Ministra azionista a sua insaputa nella banca di famiglia?). 

Io capisco l'ansia da parte della comunità  e del movimento per i diritti civili di far approvare la legge che stabilisce i loro diritti ma non credo che i valori che loro difendono siano superiori a quelli dei lavoratori il cui lavoro è  stato precarizzato a tappe forzate con il "Jobs Act" o a quelli di chi aspirava a un diverso modello energetico basato sulla rinnovabili che è invece è stato massacrato dalla corsia preferenziale data a trivelle, gasdotti, carbone e inceneritori con lo sblocca Italia.

A questi provvedimenti folli di un governo fossile e criminale che hanno tagliato diritti a tappe forzate i 5 Stelle si sono opposti invocando la democrazia del dibattito parlamentare. 


Non vedo perché  avrebbero dovuto invece passarci sopra in questo caso. 
Si può  forse recriminare per il modo pasticciato in cui si è comunicato (libertà  di coscienza  etc) ma i sostenitori delle Unioni Civili se la prendessero con il PD, perché è da quella parte che i conti non tornano. 
I numeri non un'opinione! 
La scelta di presentare l'emendamento taglia emendamenti è una scelta tutta interna alle dinamiche di un partito presuntamente di sinistra che già da parecchi anni ha completamente dimenticato la lezione di rigore, onestà, appoggio al mondo del lavoro e all'economia reale di Enrico Berlinguer, e che è ormai diventato una satrapia in cui i valori della sinistra (e qualunque tipo di valori che non siano quelli  finanziari), Sono ormai andati a finire nei calzini di capi e capetti locali legati a diversi comitati d'affari, cosche, cricche  e mandamenti in permanente guerra fra di loro, ma in possesso di leve fenomenali per condizionare un sistema mediatico informativo massonico mafioso che continua a accreditare tale partito delle migliori intenzioni e  a condizionarne la percezione che di esso ha un elettorato distratto e/o  ipocrita, sempre più vecchio e sempre più in imbarazzo. 
Un partito che per sopravvivere all'estinzione verso cui lo stava portando il suo affarismo ha dovuto rifugiarsi nell'espediente a termine dello squallore renziano, in cui si nega domani quello che si afferma oggi e si nega oggi quello che si è affermato ieri senza che nessuno trovi questa incoerenza insopportabile!!!

Il M5S non deve fare da stampella  a un PD la cui maggioranza diventa traballante quando si tratta di concedere diritti, e che invece è in grado di garantire una maggioranza granitica quando si tratta di distruggerli! 
A me questo sembra assolutamente ovvio! 

In questo senso non capisco affatto le critiche "urbi et orbi" di Saviano, quasi che, dovendo criticare il PD (e come potrebbe esimersi?!?), poi deve comunque dimostrare a qualcuno che una "bottarella" per un malinteso spirito di eguaglianza o di equidistanza deve darla anche al M5S. 
A meno che la "benignite" non abbia contagiato anche lui. 
Ma conoscendolo, e rispettando al massimo le sue scelte coraggiose e sempre fuori dal coro, preferisco attribuire questa sua presa di posizione ad un eccesso di rigidità e forse, di amore verso il Movimento. 
"Benignite" o eccesso di amore?