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lunedì 24 giugno 2013

L'eclissi della speranza

un bambino filippino molto simile al piccolo Morgan.
Il piccolo Morgan è partito! No, non per le vacanze. E' proprio tornato nelle Filippine per sempre. Abitava al terzo piano sopra casa mia a San Lorenzo e a forza di incontrarci nelle scale specie con il super papero che adorava, eravamo diventati conoscenti con i suoi genitori. Ho domandato a suo padre come mai. Mi ha risposto che ormai era arrivato in età scolastica e ha deciso di rimandarlo nelle Filippine perchè non vede un futuro per lui in Italia, mentre nelle Filippine le cose cominciano a andare meglio. Lui stesso tornerà nelle Filippine presto, intanto ha mandato Morgan...
Ecco cari leghisti, che cosa siamo diventati! Un paese che ormai schifano anche gli immigrati. Ma non perchè l'Italia non sia un grande Paese, ma solo perchè è amministrato male. E  un paese che non da più speranza

Nè agli italiani, nè agli immigrati. Il papà di Morgan mi aggiunge che Morgan è stato l'ultimo a partire ma molti altri bambini erano già partiti prima per lo stesso motivo. I loro genitori non vedono un futuro in Italia. E solo la settimana scorsa in Marocco ho incontrato molti italiani che si sono trasferiti là per lavorare nelle energie rinnovabili, essendo questo diventato impossibile in Italia a causa del continuo cambio di regole e procedure e inaccessibilità al credito. Dicono che in Italia non si può più lavorare e preferiscono cambiare paese e andare dove con il loro lavoro riescono a avere un reddito decente senza le infinite complicazioni della burocrazia italiana. Eppure non doveva essere così. Non dovrebbe! Non dovremmo avere la burocrazia più complessa e assurda, la tassazione più disumana,  la classe amministrativa più corrotta, la criminalità più pervasiva e spietata, la classe politica più insensibile e autoreferenziale.
Noi il paese del rinascimento, della cultura, della storia, dell'enogastronomia più apprezzata nel mondo, dei paesaggi più mozzafiato, delle tradizioni più antiche, potevamo prendere un'altra strada. Una strada di speranza. Forse possiamo ancora prenderla. Se però cambiamo totalmente classe dirigente. Se diamo spazio a idee e persone nuove. Il principale responsabile del declino italiano, quello che l'ha governata e condizionata per gli ultimi 20 anni, oggi ha preso 7 anni per concussione e prostituzione minorile. Questo losco figuro nei giorni in cui la crisi mordeva ferocemente, passava il tempo a negarla e a chiamare Tarantini, la Began la Minetti,  etc per organizzare le sue cene eleganti (che forse tanto eleganti poi non erano, alla luce della sentenza di oggi...). Ecco forse la speranza, che in questo momento c'è ma è solo nascosta dietro la luna come il sole durante una eclissi.  E come nelle eclissi il sole filtra timidamente da dietro la luna, non abbastanza da riportare la luce sulla terra ma abbastanza da ricordarci che c'è e che tornerà. L'elezione di Piccitto a Ragusa e di Accorinti a Messina, che sono persone comuni impegnate nella società civile e assolutamente non coinvolte e anzi opposte al disastro Berlusconian/D'Alemiano degli ultimi 20 anni- Ecco: si può ripartire da questa timida luce, che arriva  significativamente nel momento in cui l'Italia riscopre il senso della frase "La giustizia è uguale per tutti". Poi bisognerà che tutta la classe politica che ha assecondato Berlusconi e quella che non lo ha combattuto come avrebbe dovuto, vada in pensione, lasciando a energie fresche la responsabilità di riportare la barra del Paese verso il Capo di Buona Speranza. Per tutti i Morgan che sono ancora qui.
Ma anche per tutti i bambini italiani che hanno l'età del papero e che fra vent'anni staranno cercando un lavoro. E forse, anche un senso nella vita...

lunedì 10 giugno 2013

Nuntio vobis gaudium (Ale)mannum: habemus Sindacum Urbis. Et non est er puzzone!

Certo, quando solo il 48% dei cittadini vota, anche una vittoria schiacciante come quella di Marino su Alemanno lascia un retrogusto amaro, perchè vuol dire che si sta sfaldando la coesione fra elettori ed eletti, cittadini e politica. E non c'è da stare allegri. 
Sono sicuro che il nuovo Sindaco questo lo sappia benissimo e sappia anche che non è facendo come il PD a livello nazionale che si riportano i cittadini alla politica. E questo forse lo sa perfino il Sindaco uscente, la cui reazione emotiva suscita forse un po' di umana pietà ma solidarietà zero, visto che ... ma procediamo con ordine. 
Mi domando se dietro quelle lacrime il  Sindaco uscente celi la consapevolezza che  lui è parte (e che parte!) del problema e quindi non poteva e non potrà mai essere la soluzione! Nè lui nè la sua parte politica! Ma lui in particolare!
Aledanno, Alemagno, Romanzo Comunale, Romanzo Capitale. La saggistica si è sbizzarrita per descrivere la Roma dell'era Alemanno. 
Adesso non vorrei sembrare quello che spara sulla croce rossa, ma l'affermazione che Alemanno sia stato "il peggior Sindaco che Roma abbia mai avuto", per me non è esagerata ed ha anzi un significato particolare e una motivazione in più,  che sento sia venuto il momento di condividere, perchè aldilà di tutte le ruberie, le malversazioni, le politiche familistiche, la colpa principale di Alemanno per me rimane che lui avrebbe potuto davvero essere il Sindaco del cambiamento, quello che cambiava la faccia alla Città Eterna per sempre, quello che faceva partire una nuova dinamica socio economica positiva che avrebbe azzerato la disoccupazione. Gli sarebbe bastato lo stesso coraggio che aveva dimostrato da Ministro dell'Agricoltura quando si era opposto all'eliminazione delle restrizioni sui cibi OGM in sede Europea dando una mano sostanziosa a rafforzare le posizioni anti OGM in sede di consiglio dei Ministri. Invece......
Dicembre 2009: la mia introduzione al
Workshop per il Master Plan di Roma
Maggio 2010. Rifkin presenta il Master
Plan per l'energia con Alemanno
Nel 2009 io portai a Roma Rifkin e il suo gruppo di 50 esperti mondiali di tecnologie energetiche rinnovabili, idrogeno, trasporto a zero emissioni, ristrutturazione energetica e edifici a energia positiva, smart grids, trasporto sostenibile etc. Quel gruppo lavorò sodo insieme al gruppo romano coordinato da Livio de Santoli e in sei mesi produsse uno splendido documento, il Master Plan per una Roma post carbon e biosferica,  (scaricabile qui http://cetri-tires.org/press/2012/master-plan-di-roma-in-italiano/?lang=it
Jeremy Rifkin premia  Livio de Santoli con il TRI Award
(premio 
per la Terza Rivoluzione Industriale)
Questo piano prevedeva di fare di Roma la capitale mondiale dell'energia sostenibile, decarbonizzandola totalmente in meno di 50 anni, creando il "parco della Biosfera" nell'agro romano con vivai, banche dei semi,  impianti modernissimi di refrigerazione solare e irrigazione fotovoltaica, cooperative di giovani agricoltori certificate dallo Slow Food che vendono i loro prodotti in centinaia di mercati diretti e gruppi di acquisto senza filiera speculativa, per garantire il rapido ritorno della capitale alla sovranità alimentare, la creazione di una rete di migliaia di piccole e medie imprese fornitrici di servizi energetici integrati al alto valore aggiunto e la possibilità per ogni romano di farsi e scambiarsi la propria energia in una specie di internet del'energia che in piccolo è stata già realizzata da Livio de Santoli come energy manager a "La Sapienza" (Livio era coautore del piano ed è coautore, non a caso del libro/manifesto "Territorio Zero"). 
Fu un periodo di grande esposizione mediatica positiva per il neo eletto sindaco Alemanno, che certamente contribuì non poco ad attenuare e depistare l'attenzione dei media sulla nascente parentopoli e tutti gli altri scandali ben sottolineati da REPORT ultimamente. 
Grande fu l'eccitazione anche da parte nostra perchè credemmo davvero che sotto la gestione Alemanno si sarebbe realizzata la Roma della biosfera, tanto che io aiutai Jeremy Rifkin a scrivere un capitolo sul libro "La Terza Rivoluzione Industriale", che si intitolava proprio "La biosfera di Roma", e metteva in ottima luce le intenzioni di Alemanno. Successivamente, con Livio de Santoli, continuammo ad assistere per ben  
Alemanno al Parlamento Europeo in
occasione della cerimonia 2011
del Patto dei Sindaci
Livio de Santoli e, poco
lontano, Alemanno al
Parlamento Europeo
due anni consecutivi, il Sindaco Alemanno nella presentazione a Bruxelles nelle cerimonie del Patto dei Sindaci in aula della plenaria del Parlamento Europeo In particolare sia del Master Plan di Rifkin sia  il PAES,(Piano di Azione per l'Energia Sostenibile, un piano che va fino al 2020 nel frattempo elaborato dalla equipe universitaria di Livio e dagli esperti del CETRI TIRES da me coordinati), che fu giudicato dal responsabile del Patto dei Sindaci, "uno dei migliori fra le centinaia presentati" (come conferma questo video http://www.youtube.com/watch?v=yxS5hht0BGA) che Alemanno si affrettò a pubblicare sul suo blog a sua immeritata fama. 
Poi?...
Il nulla!
Da due anni, il PAES e il Master Plan di Rifkin sono scomparsi dallo schermo radar, vuoi perchè sgraditi ai monopolisti dell'energia che mal sopportano lo scenario in cui il cittadino diventa consumatore/produttore di energia, vuoi perchè non esattamente nelle grazie dell'incomprensibilmente potentissimo Direttore/Ministro Clini.
Alemanno dimenticò completamente gli impegni che aveva preso con l'Europa e la cittadinanza. E soprattutto, per quanto mi riguarda, con  Rifkin, che addirittura si permise di snobbare in occasione della presentazione del libro "La Terza Rivoluzione Industriale a Roma che io volli organizzare coinvolgendo anche Guglielmo Epifani, al Campidoglio in suo onore (e quanto me ne sono pentito!) e a cui arrivò con 2 ore di ritardo ripartendo in anticipo  senza tener il programmato incontro con Rifkin (non ho mai conosciuto un amministratore che eviti di incontrare Rifkin mentre ne conosco migliaia che farebbero carte false per una discussione di 5 minuti con lui). 
Sala della Protomoteca ottobre 2011. Alemanno de Santoli e Epifani
presentano l'ultimo libro di Rifkin, "La Terza Rivoluzione Industriale"
Dopo di quell'evento accettai anche di partecipare a un dibattito della festa  Atreju al Colosseo dove c'era anche Pisapia, 
Ci pensai bene prima di accettare perchè si trattava sempre della festa degli ex fascisti. Poi accettai sia perchè Giorgia Meloni (tutto sommato una dei migliori ministri dell'allora governo Berlusconi) insisteva con una gentilezza irresistibile, sia perchè, non lo nego, ero anche animato dalla speranza di  poter riprendere le fila del discorso interrotto con Alemanno. A Rifkin non era andata giù il suo voltafaccia dopo le belle parole spese per lui nel libro, e spesso mi lanciava frecciatine al curaro su "Whatever is happening in Rome then...?"
Avevo urgente bisogno di trovare e  delle spiegazioni plausibili da offrire a Rifkin sul comportamento di Alemanno  e sulla scomparsa delle prospettive di Terza Rivoluzione Industriale indicate nel Master Plan e nel Piano d'Azione per l'Energia Sostenibile. 

Ad Atreju con Pisapia.
Atreju 2011-con Alemanno e Pisapia
Il  dibattito ad Atreju fu serrato e ricordo che i giovani in platea applaudirono più volte a scena aperta le mie teorie, a conferma che, come dice Rifkin, la Terza Rivoluzione Industriale non è ne di destra nè di sinistra, ma è una prospettiva di intelligenza umana che non può non piacere a chi sia dotato di un minimo di onestà intellettuale, perchè l'idea della redistribuzione delle ricchezze attraverso un modello energetico orizzontale, l'idea dell'internet dell'energia in cui ciascuno diventa protagonista e non solo fruitore dell'energia, è un principio di buon senso e non divisivo. La mia speranza di "acchiapparlo" durò poco. 
Anche in questa occasione il simpaticone mi sfuggì dandosi alla macchia subito dopo aver finito di parlare nel panel sul palco, ma non mi lamento perchè questa manifestazione mi diede modo di conoscere un gran signore come Pisapia che era appena stato eletto a Milano e con il quale scambiammo numerose opinioni ed impressioni sulla situazione politica generale e sulla possibilità di fare un incontro con Rifkin a Milano, cosa che poi effettivamente avvenne l'anno successivo.
Ma non finisce qui. Alemanno e il suo assessore all'ambiente, (su cui non scarico la colpa perchè se uno si trova a fare un lavoro per cui non ha nè le competenze nè le qualità, la colpa non è sua ma è di chi ce lo ha messo in quel posto, quindi di Alemanno...)  l'anno successivo, organizzarono una manifestazione  per presentare un non meglio identificato  "manifesto sula sostenibilità ambientale per Roma", che rappresentava una tardiva e costosa ripetizione del Master Plan di Rifkin (ma molto peggiore naturalmente) a proposito del quale venni interpellato dai giornali manifestando sconcerto e perplessità. Dissi che era venuto il momento di passare dal dire al fare, dai manifesti alle realizzazioni concrete perchè  c'era (come c'è ancora)  un Master Plan, e un PAES da realizzare per dare ai Romani quel sogno della Roma della Biosfera, che invece è rimasto nel cassetto 
(http://roma.repubblica.it/cronaca/2012/03/15/news/nasce_il_manifesto_per_sostenibilit_polemica_e_il_master_plan_di_rifkin-31601356/ )
Ma il bello dei sogni nel cassetto è che possono sempre essere tirati fuori se c'è la volontà politica di farlo. 
E infatti, in conclusione, quando ho incontrato Rifkin il mese scorso per il master Plan in Francia, e lui mi ha domandato cosa stesse succedendo per il piano d Roma, e se doveva pentirsi di aver dato credito a futura memoria ad Alemanno nel libro, gli ho risposto che Alemanno era stato un errore ma che i romani avrebbero presto provveduto a ripararlo e che il capitolo sulla "Biosfera di Roma" sarebbe presto comunque diventato realtà grazie al prossimo sindaco, che oggi sappiamo sarà Marino. 
Bene!
Roma ha diritto al suo sogno! Un sogno che però è anche un piano lungimirante e concreto che libera risorse per asili, assistenza, reddito di cittadinanza, manutenzione pubblica, generando risparmi grazie all'efficienza energetica e che crea da subito migliaia di posti d lavoro, facendola diventare la prima capitale mondiale a emissioni zero, rifiuti zero e chilometri zero. 
E adesso sotto, Sindaco Marino!

sabato 1 giugno 2013

Riformare l'economia e l'energia, non i diritti dei lavoratori. Ecco la ricetta per la crescita che Letta (e Monti e Berlusconi) ignora!

Mentre tutto il dibattito mediatico e pubblico si concentrava sull'ottuagenario Rodotà e cosa ne pensa Beppe Grillo (ma chissenefrega!) Siamo stati inondati da una esaltazione a reti unificate del risultato conseguito dal governo con la chiusura della procedura per debito eccessivo.

 L’ottimismo falso della peggiore classe dirigente e il silenzio complice dei prezzolati zerbini di tutti i media ci inducono infatti a pensare che il governo abbia ottenuto un grande successo con la conclusione della Procedura d’infrazione per debito eccessivo. Intanto Francia e Germania pur sforando alcuni anni fa…..non furono assoggettati a nessuna procedura, e già questo depone male perchè dimostra i due pesi della zona euro dove evidentemente ci sono cittadini di serie A e di serie B (noi). In realtà l' esultanza è totalmente immotivata. Il documento del Consiglio dell’Unione , che ha chiuso la procedura d’infrazione ci dice che se per FINE AGOSTO non è stata fatta la riforma dell’Imu allora bisogna versarla entro il 15 settembre .Ci dice anche che il rapporto debito/PIL è cresciuto di 10.6 punti tra il 2009 e il 2012 ANCHE a causa del CONTRIBUTO italiano (il Fondo Salva Stati) alle crisi finanziarie degli altri ( Grecia , Portogallo , Islanda , Irlanda ). Infine che il rapporto debito/PIL raggiungerà il 131, 4% quest’anno e il 132,2 % nel 2014. Solo una IRRESPONSABILE e INADEGUATA classe politica dirigente SUPPORTATA da un sistema mediatico che ha rinunciato da anni a svolgere il proprio ruolo possono INGANNARE il Paese propalando la illusione che la crisi è finita e che l’austerità dell’ultimo tempo abbia prodotto effetti positivi misurati dalla chiusura della procedura !! 
Contemporaneamente, la realtà vera di cosa abbiano prodotto le politiche recessive e anti popolari dei governi che si sono succedute, ispirata alle raccomandazioni dell'Europa a loro volta ispirate agli studi di teorie di due ciarlatani (Reinhard e Rogoff) finiti nell'ignominia perchè sbugiardati scientificamente da un tesista 21enne !!!
Non sto parlando delle critiche di Rifondazione Comunista. Basta leggere le Considerazioni Finali del Governatore di Banca d’Italia di ieri. Visco ha indirettamente espresso un giudizio sulla politica e su QUESTI POLITICI sul cosa hanno fatto negli ultimi 25 anni. Dice infatti che il Paese NON HA SAPUTO RISPONDERE AI CAMBIAMRNTI TECNOLOGICI , DEMOGRAFICI e GEOPOLITICI , che ci sono stati e OGGI la crisi italiana è caratterizzata da IMPRESE CHE CHIUDONO , BANCHE INDEBOLITE da CRISI DEI DEBITI PUBBLICI e OGGI dalla RECESSIONE. Aggiunge una nota drammatica quando riferisce , che la RECESSIONE STA INTACCANDO il POTENZIALE PRODUTTIVO con EFFETTI DEVASTANTI sulla COESIONE SOCIALE. L’area euro STENTA a SUPERARE LA RECESSIONE e le PROSPETTIVE della ECONOMIA MONDIALE non si collocano su un SENTIERO di CRESCITA.
da questa analisi impietosa delle dichiarazioni di intenti del premier Letta, si capisce dolorosamente come continuiamo ad essere preda del malinteso che per far ripartire l'economia sia necessario comprimere ancora di più i diritti dei lavoratori e le spese sociali, credenza ultra liberista che sta alla base delle teorie dei due buffoncelli ultraliberisti di cui sopra. Continuiamo sulla strada sbagliata ripresa in Europa dal new labour di Tony Blair e dal suo ideologo Antony Guiddens secondo cui per crescere bisogna agire sul mercato del lavoro e sulle protezioni sociali, (tesi peraltro distrutta anche da Stiglitz con il rapporto che ha pubblicato ieri). Tony Blair disse queste castronerie in apertura della sua Presidenza nel 2006 e io non mancai di rilevarne l'incongruenza con un articolo su Liberazione.
Il mio articolo contro l'idea di Tony Blair che che per competere con la Cina bisogna trattare i lavoratori come loro

Invece bisogna agire sull'economia, tagliare le rendite di posizione dei grandi ex monopoli,l sburocratizzare le procedure. Prendiamo telecomunicazioni e specialmente energia.  In Italia nessuno fa niente che vada contro gli interessi dell'ENEL (destra e sinistra non fanno differenza). Infatti, per compiacerla, è stato stroncato con ignominiosi provvedimenti retroattivi, tutto il settore delle rinnovabili che era l'unico che stava crescendo e creando occupazione. Ma di che cosa stiamo parlando? Non è la famigerata flessibilità in uscita a convincere gli imprenditori ad assumere, nè la pausa pranzo ridotta a 10 minuti! NO! è la possibilità di avere dei contratti  in un mercato che si espande! Appunto il contrario di quello che ha creato il governo con i suoi provvedimenti recessivi e pro monopolistici in cui l'ENEL continua a essere giocatore e anche arbitro potendo effettuare gli allacci agli impianti rinnovabili anche dei suoi concorrenti, e la burocrazia è ormai diventata ridicola. In Italia per un 20 KW ci vogliono 120 autorizzazioni e l'iscrizione in una buffonata che si chiama "registro degli impianti". In Germania tre adempimenti. In Marocco ZERO! C'è da meravigliarsi che così tanti operatori delle rinnovabili italiani stanno decidendo di emigrare in Marocco portando il loro Know How e la loro professionalità in un paese che li lascia lavorare (anche perchè la tassazione per i primi 5 ani è ZERO anche lei...)? Se leggerete questo articolo che analizza i propositi del giovane Letta, troverete conferma di  ogni virgola da me scritta in questo post.
 http://memmt.info/site/i-dolori-del-giovane-letta/