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domenica 10 aprile 2011

Gino Bramieri è vivo, e lotta insieme a noi!


Pasquino lo dice con signorilità
prendendosi una certa libertà
e per questo conserva la mia stima,
perchè riesce sempre a stare in rima.
Io lo dico un po' più rozzamente:
Berlusconi, ci hai rotto veramente!
E con le insulse barzellette tue
intorbidi le acque come un bue,
ormai ti viene appresso con affetto
solo il presentatore col pizzetto,
che anche se con sgarbo l'hai insultato
davanti a te rimane inginocchiato
Perfino la Meloni, una tua sgherra
nascondersi vorrebbe sottoterra
al gelo della piazza "laureata"
ché la tua barzelletta l'ha insultata
Pasquino lo ricorda, sei malato
se alle laureate che hai premiato
per far vedere quanto la sai lunga
non trovi altro che un invito al bunga bunga!

The Bramieri connection!

L’ossessione è un vero chiodo
conficcato nell’intero cervello
e non c’è rimedio o modo
di schiodare questo rovello.

Agisce di notte e di giorno
e sfarina man mano la mente,
che gira a vuoto tutt’intorno
e fa dell’uomo un deficiente.

L’ossessione porno è infernale;
alimenta solamente la parola,
ché la funzione è andata a male
e il povero privato si desola.

Berlusca del sesso è ossessionato
e come dice moglie, è malato.
Ha perso la natural funzione
e va in meccanica erezione

E allora rimedia con la parola
come surrogato che consola.
Perciò recita insulse barzellette
e su queste impegno mette.

Chi lo ascolta, ride con finzione
e gli fa dono di questa illusione,
ché le barzellette sono freddure
costruite con evidenti sozzure.

Ride Larussa, ride Schifani,
ridono tutti i suoi cortigiani.
Ridete, ridete e date retta
a chi fa dell’Italia una barzelletta..

Pasquino, aprile 2011
(Pasquino si scusa per qualche sottinteso sporco)
E per chi l'avesse perso, ecco il video in cui Berlusconi racconta un'ennesima storiella stupidissima e assolutamente insulsa facendo vergognare perfino la Meloni, il che è tutto dire (guardate bene la sua rezione come reagisce all'evidente imbarazzo che le procura il capo del suo governo)

http://tv.repubblica.it/copertina/nuova-barzelletta-di-berlusconi-a-sfondo-sessuale-ma-stavolta-non-ride-nessuno/65896?video

lunedì 4 aprile 2011

Ich Bin a Lampedusano. Però Gheddafi non me lo maltrattate troppo...

Lampedusa, esterno giorno. Il grande imbonitore circondato da sindaci e presidenti di regione, si autoqualifica "Ich Bin a lampedusano". Ha comprato villa quindi il problema immigrati è risolto. In più risolve un'altra decina di problemi, giacchè c'è: dal Casinò al campo da golf, passando per la riverniciatura delle case, l'abolizione delle tasse e... "perchè eravamo quì, ah si, gli immigrati. Tutti via in 48 ore."
Alla scadenza delle 48 ore, implacabile come sempre, arriva Pasquino con i suoi strali al curaro. Ecco la sua nuova composizione che ci ricorda chi è Berlusconi, chi è Gheddafi, e quale sia stato il trascorso comune. Prima che in questo mondo approssimativo e superficiale la storia venga ricostruita in senso opposto a quelle nel quale i fatti si sono realmente svolti, arte nella quale il nostro Premier eccelle.

TENTENNA

Prima come compagno di merenda
nel centro Roma gli allestì la tenda;
assoldò centinaia di belle fanciulle
dalle procaci forme sotto il tulle.
A queste Gheddaffi il Corano spiegò
e a farsi maomettane le incitò.
Poi come se fosse un papa musulmano
al rais-libico Berlusca baciò la mano.
Ma poi in Libia giovin schiere
si ribellarono al dittatore petroliere,
che invece di prendere la via del confine,
con ferro e fuoco volle mettere fine
alla giovanile gloriosa rivoluzione,
accesa per cacciare il bestial padrone.
A questo punto nostro italico re,
mentre insorgono il Tamigi e la Senna,
da vile e pavido coniglio, tentenna.
Si nasconde e ammutolisce;
sfugge all’ardire come le bisce.
Di contro agli sdegni levatisi in coro,
è convinto che il silenzio è d’oro.
Questo metallo ha sempre cercato
con colpi di mano e scorretto mercato.
Non vuole guerreggiare contro il compare,
con il quale ha fatto affare su affare
e dal quale il bunga bunga ha imparato.
Non vuole che il rais sia condannato.
Ora due possono essere le soluzioni,
dopo tante incredibili distruzioni:
se Gheddaffi soccombe all’istante
Lui:” Non sono mica stato esitante
di mandare in guerra navi ed aeroplani
per combattere mercenari disumani;
se il rais a questa guerra mette fine,
Lui:” Solo io l’ho indotto infine”.
In questi giorni fa il teatrante;
ci manca poco per fare il cantante
nell’isola dove approdan cittadini
libici, somali, eritrei, tunisini.
E da bugiardo fa la solita cosa:
promette illusori benefici a iosa.
E’ andato per sanare altrui pena?
No!. Per recitare su reale scena.
Così ha fatto per i rifiuti abbandonati.
Così ha fatto per i poveri terremotati.
Così fece Nerone con Roma incendiata
per farsi su scena reale una cantata
e incolpò per ciò tanti poveri Cristi
come Berlusca inventa i Comunisti.
Stia a casa questo nano micidiale
che di tutto e ovunque fa carnevale.


Pasquino, aprile 2011

domenica 3 aprile 2011

IL CASO NON E' CHIUSO











Troppo facile dare della "handicappata di merda" e poi scusarsi. Ma veniamo ai fatti. Il presunto onorevole Polledri della Lega Nord (un sul cui sito web si leggono paroloni altisonanti sui valori della famiglia e palle varie), urla "stai zitta handicappata di merda!" alla deputata del PD Ileana Argentin, che sta facendo rilevare che il suo assistente deve applaudire per lei perchè lei non può muovere le mani. Improvvisamente nell'aula succede di tutto, in molti le gridano stai zitta, Polledri ci aggiunge il suo simpatico epiteto scatologico. Vedere per credere.

http://internetepolitica.blogosfere.it/2011/04/lega-nord-i-disabili-secondo-massimo-polledri-stai-zitta-handicappata-del-cazzo-a-ileana-argentin.html

Subito dopo Polledri si scusa. Si giustifica dicendo che non aveva capito i termini della questione. In altre parole se la Argentin fosse stata impegnata in una disquisizione sulla guerra in Libia, o sul disastro nucleare di Fukushima, poteva chiamarla handicappata di merda. Siccome invece stava solo parlando della sua condizione, allora si scusa per aver "eventualmente" offeso la sua suscettibilità. Ora, io dico, Handicappata di merda è un insulto per il quale ci si deve scusare a prescindere, perchè l'urto alla sensibilità non è eventuale, e la sua illegittimità non dipende dal contesto della discussione. Se ti scusi, lo fai senza se e senza ma, perchè, caro Polledri, sei sinceramente pentito e convinto che in realtà sei una grandissima testa di cazzo, escremento (tu si!) di una società troppo tollerante con gli intolleranti, e portatrice malsana di valori che sono indice (cito da Agravox) "di una società senza più freni inibitori dove la brava gente, padana e non, è libera di pensare e dire "immigrati fuori dalle palle", "buttiamoli a mare", "affondiamo le navi", "bruciamo i rom", "forza Vesuvio", non voglio te come insegnante dei miei figli perché sei meridionale, i romeni sono tutti ladri, la cultura non fa mangiare, gli impiegati pubblici possono essere liberamente diffamati, non voglio spendere per insegnanti di sostegno perché tanto i miei figli sono sani, non voglio handicappati in giro perché i bambini s'impressionano, non accettiamo bimbi down in questo albergo perché i clienti s'intristiscono e non spendono e tutto il repertorio davanti ai nostri occhi e che abbiamo più o meno supinamente accettato mugugnando privatamente il nostro schifo." Ecco, io il mio schifo per te preferisco dirlo in pubblico e non "mugugnarlo in privato". Per questo ti dico, simpatico onorevole Polledri "Dimettiti1, oppure se e quando mai ti incontrerò di persona, ti darò un cazzottone su quella faccia da bambino viziato cresciuto all'ombra di un campanile xenofobo, razzista malato. E dopo mi scuserò per il gesto violento giustificandomi col fatto che non avevo capito bene il contesto!